HomePage > Old SML > Testo
Misteri o Ingegni
Lina Unali

A Campobasso1, capoluogo del Molise, per la festa del Corpus Domini, in occasione della cosiddetta Sagra dei Misteri , sfilano per le vie del centro i MISTERI o INGEGNI -- combinazioni di figure scultoree in legno e di figure umane in carne e ossa, bambini e adulti, rappresentanti diavoli dell'inferno, personaggi biblici e della Chiesa -- in numero di tredici, originariamente ventiquattro -- issate su impalcature articolate in bracci di metallo pieghevole che le librano nell'aria.
Il capo dei Misteri che dà il via alla sfilata, camminando accanto alla prima macchina , batte il tempo di marcia necessario ai portatori per muoversi secondo un ritmo che mantenga in equilibrio ciascuna delle pesantissime e altissime composizioni che vengono alla fine della parata poggiate a terra e allineate di fronte al Municipio della città.
I misteri , così come ora si presentano a chi assiste al passaggio di questo scenario mobile ad opera di un artista di Campobasso di nome Paolo di Zinno, sono del 1750, testimonianza, oltre a tutto, dello sviluppo dell'arte scenica in quel secolo, ma rimandano a rappresentazioni anteriori, assimilabili, ad esempio, a quelle dei Miracle Plays e dei Mysteries in Inghilterra, la rappresentazione dei quali tese a diventare soltanto sporadica dopo la separazione dell'Inghilterra dalla Chiesa di Roma, ma che furono comunque messi in scena fino agli anni settanta del '500. Si ritiene che lo stesso Shakespeare , da ragazzo, nel 1575, a Coventry, possa averne visto alcuni degli ultimi. I vari concili (Bruges e Aix, 1581, Bordeaux, 1588, Strasburgo, 1549) contro l'infiltrazione di elementi pagani nelle sacre rappresentazioni offrono lo spunto per interessanti riflessioni circa una delle principali linee di derivazione del teatro moderno in Europa.
Riproduciamo la Figura di Abramo , quarto nell'ordine di sfilata, che mette in scena il sacrificio di Isacco, proprio come in un mystery dello stesso argomento, intitolato Abraham and Isaac , tramandatoci nel cosiddetto manoscritto Brome.





In conclusione, se si vuole porre la sfilata del Corpus Domini in un contesto culturale europeo, si può dire che la processione di Campobasso, costruita nelle sue varie figurazioni verso la metà del '700, rimanda ad alcune caratteristiche della tradizione del teatro medievale europeo.
Nel medioevo, il teatro quale costruzione duratura com'era nell'antichità classica latina e greca, scompare. I misteri , un tipo di dramma in vernacolo tra i più in voga, si sviluppano da rappresentazioni in latino tenute sul sagrato della chiesa che mettono prevalentemente in scena soggetti di argomento biblico. Per stabilire parallelismi forse più che all'Italia e alla Francia, che si servivano di ampie scene fisse, si deve guardare all'Inghilterra. Qui i misteri erano generalmente rappresentati su carri a bordo dei quali, su scaffalature provvisorie, si edificava la scena. Una delle differenze tra questi misteri presentati dalle compagnie vaganti nell'Inghilterra medievale e la processione di Campobasso è l'uso della recitazione che è qui pressoché assente o del tutto stilizzata. Solo i diavoli tentano di sedurre con le parole la bella ragazza che sta sul loro stesso carro e a volte si rivolgono anche al pubblico, schernendolo. Vengono inoltre mimati gesti sacri quali l'atto del benedire. Uno degli elementi per cui i due fenomeni culturali possono essere invece assimilati è la presenza di apparati scenografici fissi quali il drag che compare, ad esempio, nel Dr Faustus di Marlowe. In Inghilterra, come a volte dimostrano le stesse didascalie presenti nel testo delle varie opere, quegli apparati saranno presenti almeno fino alla fine del '500, durante la grande fioritura del dramma elisabettiano.



Arcate della Chiesa di St. Mary-le-Bow, nel centro di Londra


1 Campobasso è il capoluogo della regione Molise. Nel 1732 la città vecchia sulla collina fu abbandonata dai suoi abitanti che costruirono un nuovo centro urbano nelle fertili colline sottostanti. Il Castel Monforte del 1459, con le sei torri che si innalzano lungo le mura medievali, è nella città vecchia assieme alle chiese romaniche di S. Bartolomeo e di S. Giorgio. Nella città nuova si trovano invece la cattedrale di stile neoclassico e un importantissimo museo archeologico contenente manufatti delle antiche culture campane e sannite e ricostruzioni di siti pre-romani.

 


© Copyright by Lina Unali